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NEWS DI GABRIELLA POLA
Da oggi sono disponibili le news aggiornate periodicamente.
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28/04/2016
COMMISSIONI SUPER PARTES |
| Se si pratica la professionalità nel rispetto della deontologia professionale per molti decenni
e si chiede la stessa trasparenza nell'amministrazione della Res pubblica dovremmo avere il seguito dell'Universalità delle persone. Alla sottoscritta è stato chiesto da un funzionario del Comune perchè non si candidi come sindaco di Milano.La sottoscritta in realtà vorrebbe una riforma ben diversa ed assoluta del sistema. Nell'attesa si riterrebbe urgente che si formasse un gruppo che può chiamarsi La Ricerca G.E.M.BOOK o della trasparenza che porti un cambiamento radicale. In realtà l'Universalità delle persone si lamenta quotidianamente, ma quando si propone di cliccare sulla busta bianca di un sito come questo che ha avuto centinaia di migliaia di visualizzazioni, dunque ha trasmesso qualcosa di concreto, in quanti lo fanno? Basterebbe scrivere i dati dei documenti e prenotare un giorno del prossimo mese per venire a firmare; se si vuole un cambiamento si dovrebbe fare questo gesto. Per diventare sindaco di una città occorrono migliaia di firme, come per ogni altra riforma. La nostra intenzione va al di là della carica pubblica, perchè come è stato detto e scritto sono necessarie delle Commissioni super partes indipendenti, formate da tecnici, professionisti ed esperti in vari settori che abbiano in generale (presso tutti gli enti pubblici, anche rappresentanti il governo nelle città) la possibilità di esprimere un parere qualificato vincolante, su quanto viene fatto a livello politico. La scrivente prosegue il percorso intrapreso, ma vi sarebbero maggiori possibilità di raggiungere l'obiettivo prefissato se chi la pensa allo stesso modo lo dimostrasse. Non lasciare accadere che in
poche migliaia scelgano un nome e la totalità degli elettori vada a votare, quindi si eleggano persone assolutamente sconosciute. Le forme di governo si possono perfezionare. |
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11/04/2016
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10/04/2016
Le Considerazioni sullo spazio vitale |
| Valgono per l'uomo come per il mondo degli animali, ma in generale per tutto il mondo vegetale.Si è già scritto, ma evidentemente non tutti ci leggono che lo spazio vitale per ogni essere vivente è condizione necessaria per la salute.L'agricoltura e gli allevamenti devono ritornare a criteri di gestione più antichi, accettando le penalità che sono: maggior lavoro e minore guadagno. Si potrebbe instaurare un lungo dibattito economico su come sia stato possibile lasciar lievitare i costi di molti beni di consumo, dimenticando che alla base dell'economia, non solo della matematica, esistono le percentuali e le proporzioni. Per venire al nocciolo del problema occorre frammentare l'agricoltura e gli allevamenti, anche ed in primo luogo per la salute degli animali che è pure la nostra, quindi per la salute dei nostri figli, visto che si vive di quei prodotti. Si devono far rispettare tali criteri adottandoli ed imponendoli tassativamente ossia controllando la catena produttiva dalle origini universalmente. Si devono eliminare le sostanze inquinanti e tossiche per dare alla terra la possibilità di riciclarsi e riprendere i cicli produttivi, senza attendere oltre. Per riportare un caso pratico: non è possibile gettare i pomodori del sud che nascono da una terra ottima, per importare quelli in scatola, quando è sufficiente risolvere il problema della raccolta e del trasporto. |
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